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I tagli del Governo mettono a rischio le università
Duration: 3:37
Le università toscane rischiano il collasso finanziario. Dal 2010 i fondi dello Stato saranno inferiori ai costi del personale. Inoltre fino al 2011 le assunzioni potranno essere solo pari al 20% delle cessazioni dal servizio. Ci potrà essere un assunzione ogni cinque pensionamenti. Verrà anche ridotto il fondo di finanziamento ordinario, che oggi ammonta complessivamente a circa 7 miliardi di euro. Nel 2009 lo Stato diminuirà i finanziamenti di 63,5 milioni di euro, ma questa tagli nel 2013 arriveranno a 455 milioni, per un totale di quasi 1,5 miliardi nell'arco di cinque anni. Tutto questo mette pesantemente a rischio il futuro della qualità delle nostre università, incentiverà un ulteriore fuga di cervelli e soprattutto metterà a rischio il futuro dei nostri giovani che non potranno contare su un'università di livello. La Toscana si unisce all'arme lanciato oggi dal mondo accademico e faremo tutto il possibile per sollecitare il Governo ad un confronto su questo tema. Per quanto ci compete nella riunione della Giunta di oggi approveremo una proposta di legge sulla ricerca e l'innovazione, per la costruzione di sistema condiviso tra università, enti locali e Regione. Un provvedimento per rafforzare la ricerca ed avere una Toscana più competitiva. E' il primo testo in Toscana e fra i primi in Italia a dare una sistemazione organica alle politiche per la ricerca, l'innovazione e l'alta formazione con l'obiettivo di imprimere qualità e competitività allo sviluppo. La Regione potenzierà sforzi e risorse per dotare il sistema toscano di infrastrutture e servizi, ampliare il diritto allo studio, razionalizzare le sedi e le politiche abitative studentesche. Ai circa 200 milioni di euro già disponibili da qui al 2013 per la ricerca, ed alle somme, ancora maggiori, spese dalla Regione per sostenere la ricerca in sanità, aggiungeremo nuove risorse regionali, in considerazione del carattere strategico degli investimenti in questo settore. Vogliamo fare la regia in un processo improntato al gioco di squadra, dove risorse e competenze vengono valorizzate al massimo proprio in virtù del maggiore coordinamento, convergendo sugli obiettivi strategici individuati.

